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Geology is the Way

Camminando su un tappeto di cristalli giganti di calcite (Moriglion di Penna, Monti Pisani)

Quando insegnavo con il corso di Geologia I a Pisa, dicevo sempre agli studenti: “Il miglior modo per imparare a riconoscere un minerale è iniziare da un campione grande”. Ok, ma qui si esagera.

Ascesa al Moriglion di Penna in una ventosa giornata di Maggio.

Un pò di tempo fa, stressati da lockdown, restrizioni e roba varia, siamo andati in escursione al Moriglion di Penna, un monte vicino Lucca che sorveglia silenzioso un massiccio carbonatico metamorfosato. Mentre ci arrampicavamo verso la vetta, qualcosa sul terreno ha catturato immediatamente la mia attenzione…

C’è qualcos’altro oltre al terriccio per terra.

Cos’è quella roba romboedrica vitrea e riflettente? Aspetta, questi sono cristalli di calcite più grandi di un pugno! Una gigantesca vena riempita da cristalli che si arrampica verso la montagna per diversi metri sul sentiero. Non riuscivo a capire dove la vena finisse perché dove la roccia diventava grigio spento e sembrava essere il bordo della vena, in realtà c’erano ancora cristalli di calcite enormi che apparivano guardando da vicino. Ho rinunciato a capire dove finiva la vena e mi sono concentrato sulle sue bellezze mineralogiche.

Molti cristalli di calcite apparivano molto ben formati, a volte circondati da calcite microcristallina, in altri casi con le estremità libere ‘appese’ in vuoti riempiti dal suolo rugginoso dell’area. Molti di loro mostravano un colore dal bianco al brunastro o arancione pallido. Reagivano con l’acido, perciò non saprei dire se questo colore sia legato a qualche inclusione di dolomite o altri ossidi che possono dare delle colorazioni brunastre alterandosi.

L’abito romboedrico di questo cristallo è evidenziato dal grigio del materiale che lo circonda.

Questi sono in una cavità!

Che bestie!

Questo penso sia il cristallo più grande. G-I-G-A-N-T-E-S-C-O!

Ho visto cristalli di calcite molte volte in classe, ma penso sia la prima volta che ne vedo di così grandi. Per molti di loro era possibile vedere la loro struttura tridimensionale manifestarsi di fronte a me. Quasi tutti avevano sfaldature romboedriche molto ben sviluppate che ‘rapivano’ frammenti romboedrici dai grossi cristalli. Mi ricordo che c’erano pezzetti romboedrici di calcite sparsi dappertutto per terra!


Ho evidenziato alcune sfaldature nel cristallo qui sopra, che mi sembrava l’esempio più bello. In realtà la scelta è stata ardua, come potete vedere dalle foto qui sotto.

Infine, quest’ultimo cristallo di calcite ha attirato la mia attenzione. Stavo guardando le sue sfaldature, quando mi sono accorto che aveva delle ‘strisce‘ di colore diverso.

Vedete le strisce? Sono verticali e seguono un sistema di piani di sfaldatura.

Cosa sono? Io sospetto siano piani di geminazione, dal momento che seguono la stessa orientazione cristallografica dei piani di sfaldatura.

Voi avete altre idee o suggerimenti? Fatemelo sapere nei commenti! Nel frattempo, saluti dalla cima del mondo!

Abbiamo conquistato la vetta! Saluti dal Moriglion di Penna!

Trekking sui Monti Pisani
Giriamo parecchio nei Monti Pisani, un paradiso sotto casa che abbiamo scoperto durante il lockdown.
Se volete andarci anche voi, vi consiglio la carta che usiamo, che mostra tutti i sentieri, villaggi e itinerari ed è disponibile in cinque lingue diverse.
Per la roba geologica, c’è anche una carta dell’area liberamente consultabile qui.

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