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Geology is the Way

Come la geologia di Walnut Canyon (Arizona) ha plasmato questi insediamenti Pre-Colombiani

Oggi ci avventuriamo in uno dei più spettacolari – ma meno noti – posti dell’Arizona: Walnut Canyon. Walnut canyon è una meraviglia della natura e uno degli esempi migliori di come le antiche civiltà sfruttavano la geologia del loro territorio a loro vantaggio.

L’entrata del canyon è spettacolare! Il canyon si raggiunge dal centro visitatori a nord, non troppo lontano da Flagstaff, entrando in un meandro del Walnut Creek. L’orlo del canyon si erge a 2040 (6690 ft) metri sul livello del mare e a circa 105 metri (350 ft) dal punto più basso del canyon.

L’entrata di Walnut Canyon dal centro visitatori 

Le formazioni geologiche che affiorano nell’area sono le stesse rocce Permiane che costituiscono la sommità del Grand Canyon. La formazione più antica nel canyon è la Coconino Sandstone, un’arenaria di 275 milioni di anni che testimonia un antico ambiente desertico. Al di sopra di essa, la Toroweap Formation è una sequenza di argilliti contenenti gesso e arenarie formatasi circa 273 milioni di anni fa in un mare poco profondo che invase il deserto della Coconino Sandstone. Infine, la sommità del canyon è marcata da pareti del Kaibab Limestone, di 270 milioni di anni di età, un calcare con livelli di rocce silicoclastiche che si è formato in un mare poco profondo.

Il Kaibab Limestone è una formazione resistente all’erosione che forma le pareti quasi verticali sull’orlo del canyon. La formazione mostra strati paralleli di calcari sabbiosi e dolomite, interstratificati con sottili livelletti di argilliti. Le argilliti, ricche in minerali argillosi, sono più facili da erodere del calcare e perciò le pareti mostrano una serie di ‘tacche’ in corrispondenza dei livelli argillosi.

Pareti prominenti di Kaibab Limestone circondano il canyon da tutti i lati.

La sottostante Toroweap Formation è costituita in gran parte da argilliti che producono pendii dolci coperti da arbusti. Subito sotto, c’è un’altra formazione resistente all’erosione, la Coconino Sandstone, che produce le pareti più basse del canyon, subito sopra al torrente.

La Toroweap Formation (sopra) e la Coconino Sandstone (sotto) sono facilmente riconoscibili per la loro diversa resistenza all’erosione.

Devo dire che la Coconino Sandstone è indubbiamente la mia formazione preferita nel canyon! È una bellissima arenarie stratificata con impressionanti strutture da stratificazione incrociata che testimoniano il movimento di antiche dune di sabbia. Ovviamente, la direzione dei venti dominanti è cambiata più di una volta durante la storia geologica di questo antico deserto ed oggi possiamo osservare complesse superfici di erosione che separano strati prodotti da dune che migravano verso direzioni differenti. Adoro!

La stratificazione incrociata si ritrova in tutte le forme e dimensioni nella Coconino Sandstone, dal momento che le pareti del canyon si intersecano ad angolo variabile con le sequenze stratificate.

Tornando a noi, perché ho detto che civiltà Pre-Colombiane, il popolo dei Sinagua, hanno imparato a sfruttare la geologia del canyon a loro vantaggio? Tutto ha a che fare, appunto, con la presenza di queste tre formazioni nel canyon e, in particolare, con la loro differente resistenza all’erosione. Infatti, se osservate le pareti del canyon, potete vedere che tutte le abitazioni dei Sinagua si trovano alla stessa quota, lungo gli stessi strati di calcare.

Le pareti di Walnut Canyon. Vedete le abitazioni alla base del calcare?

Vista ravvicinata delle pariti del canyon con gli insediamenti dei Sinagua al contatto fra il Kaibab Limestone e la Toroweap Formation.

Ma perché proprio lì? Come ho detto prima, il Kaibab Limestone è molto resistente all’erosione e all’alterazione. Al contrario, la sottostante Toroweap Formation è di fatto costituita da argilliti, che si alterano facilmente in fango. Di consequenza, queste argilliti formano dolci pendii coperti da vegetazione che si erodono progressivamente, scalzando alla base i soprastanti calcari.

La base del Kaibab Limestone deve essere sembrata un posto ameno ai Sinagua!

Il Kaibab Limestone è soggetto a produrre detrito, dacché la sua base viene scalzata dall’erosione. Questo produce molti massi di calcare che i Sinagua usarono per costruirsi dei ripari.

Come potete vedere, questo produce una ‘tettoia’ naturale e, allo stesso tempo, un’area pianeggiante facilmente accessibile camminando al contatto tra le formazioni di Toroweap e del Kaibab Limestone. Questa ‘tettoia’ forniva delle abitazioni a basso costo per i Sinagua che potevano ripararsi dalle intemperie costruendo delle mura al di sotto dei calcari. La sommità della Toroweap, dai pendii gentili, permetteva loro di muoversi lateralmente di casa in casa, mentre eventuali assalitori erano scoraggiati dalle imponenti (e difficili da scalare) pareti del Kaibab Limestone che ornano il canyon. In aggiunta, vivere in un canyon offriva un ulteriore livello di protezione, dal momento che si era di fatto invisibili agli altri per miglia e miglia. Di certo doveva essere uno stile di vita solitario, ma che permetteva anche di sentirsi in contatto con la natura.

I totem nel canyon sono interessanti e molto informativi.

Ho personalmente trovato Walnut Canyon per caso quando ho visitato l’Arizona 7 anni fa. Non era nemmeno nella mia guida di viaggio, dal momento che si trova fuori dai percorsi più battuti dai turisti internazionali che si dirigono piuttosto in posti come il Grand Canyon, la Monument Valley o il Meteor Crater. Trovare questo posto per me è stato come scoprire una gemma nascosta che mi ha lasciato un segno indelebile. Spero che questo articolo vi faccia scegliere di andarlo a vedere se mai farete un viaggio nel Colorado Plateau! Ecco alcune immagini bonus di Walnut Canyon:

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