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Geology is the Way

Il fiume che scorreva attraverso Nottingham – Le arenarie di Nottingham (Inghilterra)

Ogni città
Qualche guaio ha
Ma qua e là
C’è serenità
Ma non a Nottingham

Anche se, personalmente, devo dire che avere degli affioramenti del genere in mezzo alla città a me mette moltissima serenità.

Castle Rock, con le sue pareti alte 40 metri, domina il centro della città di Nottingham.

Nottingham, una città medievale fortificata nel Nord dell’Inghilterra. Sfortunatamente, non c’è molto rimasto in piedi del castello di Nottingham, che è stato distrutto e sostituito da una dimora Georgiana. Per me, cresciuto a pane e cartoni Disney e con il film Robin Hood Principe dei Ladri, questa fu veramente una terribile scoperta. Tuttavia, le fondamenta dell’antico castello, pareti alte 40 metri di arenaria – una roccia costituita da sabbia consolidata – sono ancora lì e continuano a resistere al tempo, testimoniando la bellissima geologia dell’area.

Queste rocce fanno parte di una formazione geologica nota come Chester Formation e precedentemente detta Nottingham Castle Formation. Sono rocce molto antiche, datate al Triassico Inferiore (245 – 250 milioni di anni fa). Inoltre mostrano una delle mie strutture sedimentarie preferite: la stratificazione incrociata.

Non mi piace molto quando le definizioni di rocce sedimentarie che si trovano sul web affermano che sono ‘fatte di strati piatti e paralleli’. Vedete le arenarie sulle pareti della rocca? Sono tutto ciò che volete eccetto che piano-parallele! Gli strati e le delicate lamine nella sabbia sono inclinate, spesso hanno un andamento curvilineo e si intersecano le une con le altre ad angoli intorno a 20 – 30 °. Queste arenarie sono state depositate in un ambiente dove la sabbia veniva spinta e si accumulava in strutture inclinate, come le dune di sabbia del deserto del post precedente. Ma le arenarie di Nottingham non provengono da un antico deserto. Questa volta stiamo osservando un antico fiume e, più nello specifico, un fiume con canali intrecciati, costituito da una miriade di canali che si intersecavano gli uni con gli altri, coprendo una vasta piana alluvionale. Un esempio Italiano di questo tipo di fiume è il Tagliamento.

Waimakariri River (Nuova Zelanda) è un esempio classico di fiume con canali intrecciati o braided. Questi canali migrano molto rapidamente nel corso del tempo mentre il sistema fluviale evolve, lasciandosi dietro depositi di sabbia e ghiaia. Riuscite a immaginare Nottingham così? Foto di Greg O’Beirne via wikimedia.commons.

I fiumi non stanno all’infinito nel solito posto. Nel tempo geologico (stiamo parlando di milioni di anni), i loro canali migrano lateralmente, scavano la terra sotto di loro, quindi depositano nuovo sedimento. Alla fine, tutto ciò che rimane sono strati inclinati di sabbia, ciascuno dei quali rappresenta la storia della nascita, migrazione laterale e disattivazione di un canale fluviale nel corso di migliaia di anni.

E sebbene questi fiumi siano estinti da milioni di anni, ci sono molte strutture preservate nelle rocce di Nottingham che ancora oggi testimoniano il trasporto fluviale di questi sedimenti.

Lenton Road, Nottingham.

In Nottingham, si possono trovare dei begli affioramenti anche camminando sui marciapiedi, lungo le strade. Molti si trovano ai limiti di parchi o piccole aiuole. Mi piace che non siano coperti da muretti o reti come purtroppo avviene in molte altre città. Sono un grande esempio di ‘Geologia Urbana’.

Questi affioramenti urbani ci permettono di avere una visione più ravvicinata delle arenarie. Gli strati sono inclinati e talora a forma di scodella. Si tagliano gli uni con gli altri, separati da superfici erosionali planari, un esempio classico di stratificazione incrociata. Molte di queste arenarie contengono poi altri oggetti ben più grandi dei granelli di sabbia che le costituiscono.

Ecco qualche foto ravvicinata.

Questi sono ciottoli di varie rocce, perlopiù frammenti di quarziti – una roccia metamorfica ricca in quarzo – e rocce vulcaniche. Sono molto utili per conoscere l’origine delle arenarie. Come? Beh, preparatevi per la gran quantità di informazioni che un geologo può estrarre da un ciottolo.

In primo luogo, la presenza di ciottoli nell’arenarie ci dice che non è stata trasportata dal vento. L’acqua è abbastanza forte da trasportare particelle di ghiaia fino anche a massi, mentre in genere il vento trasporta al massimo la sabbia. In secondo luogo, la forma dei ciottoli: sono tutti ben arrotondati e smussati. Il trasporto ad opera dell’acqua tipicamente arrotonda i granuli trascinandoli e strofinandoli gli uni contro gli altri o sul fondo del fiume. Infine, la composizione dei ciottoli: rocce che derivano da affioramenti distanti centinaia di chilometri, più qualche roccia Devoniana e Carbonifera che affiora anche sul suolo britannico.

Questi ciottoli arrivano in gran parte dalla Francia Settentrionale, che veniva smantellata ed erosa da grossi fiumi che fluivano verso Nord, riversandosi in grosse piane alluvionali. La stratificazione incrociata e altre strutture in queste rocce, sparse in tutte le Isole Britanniche, pure indicano una direzione principale di movimento da Sud verso Nord. Al tempo, 250 milioni di anni fa, tutte le terre emerse del pianeta erano riunite nel supercontinente Pangea, attraversato da enormi cicatrici lasciate dall’orogenesi Varisica: catene di montagne elevate che rifornivano questi antichi fiumi di sedimenti. Riuscite a immaginare Nottingham in un ambiente semi-desertico con enormi rettili ovunque? Meglio tornare al presente.

Mortimer’s Hole, Nottingham.

Sebbene siano molto antiche, queste arenarie non sono mai state sepolte molto al di sotto di altri sedimenti e sono ancora poco consolidate! Così poco che i locali le hanno scavate per secoli per tutti i tipi di scopi, usandole come cantine, magazzini, case a basso costo, per la conciatura e addirittura come rifugio durante la seconda guerra mondiale.

Ho visitato i tunnel dall’entrata situata nel centro commerciale di Broadmarsh.

Un rifugio della seconda guerra mondiale. Sfortunatamente, molta della roba all’interno non è originale.

La visita ai tunnel è interessante. Sebbene molta della roba all’interno non sia originale, è comunque impressionante come le persone abbiano realizzato questi ambienti sotterranei, talvolta con colonne, archi e varie camere annesse. E’ anche molto bello vedere la stratificazione incrociata dall’interno!

Ho detto cantine? Direi che ho avuto abbastanza geologia per la giornata. Prendiamo una pinta al pub locale!

Ye Olde Trip to Jerusalem, Nottingham, U.K.

Letture consigliate
Nottingham Castle – British Geological Survey.
The Nottingham Castle Formation – The Language of Stone.

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