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Geology is the Way

Rocce Metamorfiche

Le rocce metamorfiche costituiscono le fondamenta profonde della crosta terrestre e si ritrovano anche esposte sulla Terra, ricoprendo circa il 12% della superficie del pianeta. Le rocce metamorfiche sono il risultato di modificazioni della struttura e del contenuto mineralogico di originarie rocce ignee e sedimentarie (dette protoliti) a causa di processi che avvengono principalmente allo stato solido, noti collettivamente come metamorfismo. Studiare le rocce metamorfiche è la chiave per comprendere i processi che avvengono in profondità nella crosta, come la deformazione o i terremoti, a condizioni che non possiamo accedere direttamente. Il più profondo ‘buco’ nel mondo, infatti, ha scavato solo fino a circa 11 km di profondità, una piccola frazione dei 30-70 km della crosta, o dei circa 200 km della litosfera, l’involucro più esterno del nostro pianeta. Fortunatamente, abbiamo intere catene montuose dove sono esposte rocce metamorfiche profonde, strizzate e strapazzate dalle collisioni fra continenti, e vulcani che gentilmente trasportano in superficie frammenti di rocce profonde che il magma incontra mentre sale!

Con metamorfismo, si intende una vasta gamma di processi che trasformano le rocce al di sotto della superficie. Infatti, la sottocommissione per la sistematica delle rocce metamorfiche della IUGS, definisce il metamorfismo come:

…un processo allo stato solido che porta a cambiamenti di mineralogia, composizione, e/o struttura di una roccia. Questi cambiamenti avvengono per modificazioni delle condizioni fisiche e/o chimiche che differiscono da quelle normalmente presenti sulla superficie dei pianeti e nelle zone di cementazione e diagenesi al di sotto di questa superficie. I processi metamorfici possono coesistere con fusione parziale e causare cambiamenti nella composizione chimica della roccia”

Questa definizione complicata sottolinea che il metamorfismo è un grande contenitore che include tutti quei processi che avvengono allo stato solido, in profondità (per distinguere il metamorfismo fra processi che si verificano in superficie o quasi, come alterazione o diagenesi) e che modificano la mineralogia e/o struttura/tessitura di una roccia. Tale definizione include quindi cambiamenti di forma (deformazione) e del contenuto mineralogico. Il metamorfismo può ‘coesistere con fusione parziale’ ed include, quindi, le migmatiti, rocce al limite tra il processo metamorfico e quello igneo. L’ultima frase contiene anche un riferimento al metasomatismo, ovvero la modificazione del chimismo di una roccia per interazione con un fluido acquoso.

L’uso del termine metamorfismo come contenitore di processi differenti e anche molto diversi tra di loro è evidenziato dall’esistenza di termini come ‘metamorfismo da folgore’ (i.e. modificazioni di rocce e sedimenti causate dall’impatto con fulmini) o ‘metamorfismo di combustione’ (prodotto dall’esposizione di rocce a incendi naturali). Questi ultimi due termini sono anche esempi di metamorfismo a condizioni ‘che differiscono da quelle normalmente presenti sulla superficie dei pianeti’.

In questa sezione, mi concentrerò principalmente sulle rocce metamorfiche ‘classiche’ che si formano in profondità e sono il risultato di processi tettonici, come subduzione, orogenesi, intrusione di magma e deformazione. Mandatemi una mail se volete che io tratti un argomento in particolare o mostri delle strutture nello specifico. Se vi piace quello che faccio, seguitemi sui miei social o sostenetemi al prezzo di un caffè!

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