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Geology is the Way

Gneiss

Uno gneiss è una roccia metamorfica di medio-alto grado che mostra una bandatura composizionale a grana grossa (note anche come struttura gneissica). ‘Gneiss’ deriva, infatti, dal tedesco gneist, ‘luccicare’, in riferimento alla presenza di grossi cristalli che riflettono la luce. In termini strutturali, per bandatura si intende una foliazione spaziata di circa 1 cm, costituita da minerali a grana grossa ben visibili ad occhio nudo. Una roccia che è più intensamente foliata e a grana più fine è uno scisto (che rappresenta anche il termine metamorfico di grado più basso rispetto ad uno gneiss). In rocce gneissiche, la bandatura è tipicamente un’alternanza di bande di colore chiaro (tipicamente a quarzo e feldspati) e livelli di colore scuro (contenenti biotite, anfibolo, granato, etc.). Tale struttura gneissica, o bandatura, raramente riflette originarie alternanze sedimentarie. Piuttosto, è il risultato di una riorganizzazione completa della struttura del protolite in una struttura metamorfica, prodotta tramite deformazione e differenziazione di minerali di composizione differente. Il termine ‘gneiss’ ha un significato puramente strutturale (non composizionale) ed è buona norma includere i minerali più importanti presenti nel nome (es: gneiss a granato e staurolite).

Alcuni gneiss presentano grani a forma di lente o occhio, detti augen (dalla parola tedesca per ‘occhio’). Conseguentemente, lo gneiss che mostra queste strutture è detto augen gneiss (gneiss occhiadino in italiano). Gli gneiss possono anche mostrare delle forti strutture lineari, definite da minerali allungati nella stessa direzione. In tal caso, si possono chiamare gneiss lineati (o pencil gneiss). È possibile distinguere gli gneiss anche in base al loro protolite: un paragneiss deriva dal metamorfismo di rocce sedimentarie, mentre un ortogneiss da rocce ignee. Il riconoscimento del protolite si basa sulla presenza di strutture/grani relitti, il chimismo della roccia e/o la presenza di minerali metamorfici caratteristici.

Dal momento che gli gneiss si possono formare anche a grado metamorfico molto elevato, possono anche subire processi di fusione parziale. In questo caso, si formano rocce con strutture metamorfiche relitte e fuso magmatico cristallizzato, dette migmatiti. Non è possibile riconoscere una migmatite soltanto sulla base dell’osservazione di terreno, a causa della forte somiglianza di quest’ultime con molte rocce di alto grado, inclusi molti gneiss. Uno gneiss che ha subìto fusione parziale, può essere chiamato gneiss migmatitico.

Gneiss levisiano con bande chiare ricche in plagioclasio e bande scure ricche in anfibolo. Loch Bealach, Isola di Rum, Scozia. Foto di Robert Stalham via geograph.org.uk.

Gneiss piegato con bande chiare ricche in quarzo e feldspato e bande scure ricche in biotite. Mt. Sullivan, Antartide. Foto di euphro.

Gneiss con bande chiare quarzo-feldspatiche e bande scure a biotite. Bedford, Stato di New York, Stati Uniti. Foto di James St. John.

Gneiss Precambriano piegato con bande chiare di quarzo e feldspato e bande scure ricche in biotite, contenenti granato rosso e un pò di mica bianca. Larghezza: circa 7-8 cm. Joshimath Formation, Joshimath, Stato di Uttarakhand, Himalaya, India. Foto di James St. John.

Gneiss occhiadino con cristalli di feldspato lunghi circa 4 cm. Leblon, Rio de Janeiro Brasile. Foto di Eurico Zimbres.

Gneiss occhiadino con ‘occhi0 di feldspato circondati da quarzo e biotite. Gneiss di La Morcuera, Miraflores de la Sierra, Madrid, Spagna. Foto di PePeEfe.

Gneiss occhiadino dall’Estonia (erratico glaciale proveniente dal cratone finlandese) con bei cristalli rosa di K-feldspato. Larghezza del campione 30 cm. Foto Siim Sepp via sandatlas.org.

Campione di ortogneiss lineato con tipica struttura allungata. Doubravčany, Zásmuky, Repubblica Ceca. Campione proveniente dal Dipartimento di Geologia e Paleontologia dell’ Università Comenius di Bratislava.  Lungo circa 10 cm. Foto di Pelex.

Ortogneiss migmatitico. Le bande chiare sono fuso segregato e cristallizzato. Limpopo, Sud Africa. Foto di Jean-François Moyen.

Riferimenti bibliografici
Passchier, C. W., Myers, J. S., & Kröner, A. (2012). Field geology of high-grade gneiss terrains. Springer Science & Business Media.

        

Risorse in Italiano
Gneiss occhiadino – Alexstrekeisen.it
Atlante delle Rocce Metamorfiche e delle loro Microstrutture. Zanichelli.

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